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| | Gabriel Winfield | Malice Lakeron Sinre | Nome: Gabriel Cognome: Winfield Soprannome: Malice Lakeron Sinre/Scarecrow Età: 20 Sesso: M Classe: Malicious Jolly |  | Descrizione fisica
Affetto da albinismo, quando è nato aveva la pelle candida, i capelli perfettamente bianchi, anche se non traslucidi, e gli occhi di un azzurro tenue. Ora gli occhi sono completamente bianchi, contornati da sottilissime cicatrici simili a ragnatele, lasciate dall'acido che lo ha reso cieco. Le sue guance sono tagliate in due da estese lacerazioni, che dagli angoli della bocca arrivano fin quasi alle orecchie. Quando era bambino sono state ricucite, in modo piuttosto grezzo, ma non si sono mai rimarginate. Ancora adesso non può togliere i punti che ne uniscono i lembi, e quando parla o ride - per non parlare di quando sbadiglia o urla - le guance sembrano aprirsi, tirando le cuciture e lasicando sottili buchi tra un punto e l'altro. Il fisico asciutto e scolpito da muscoli scattanti e allenati è ricoperto da decine di altre cicatrici, poche delle quali recenti. Alto attorno al metro e ottanta, non può stare a lungo al sole a causa della delicatezza della sua pelle.
| Descrizione caratteriale
Fondamentalmente Malice è buono, dolce e protettivo. È spesso demoralizzato a causa del suo aspetto, che mette timore a buona parte della popolazione di Parthas Ifreann, oltre che a tutta quella di Parthas Neamh, ma cerca di non darlo a vedere. Non sempre ci riesce, ma ci prova. Non sopporta di sapere che qualcuno sta male o si preoccupa per lui. Non ce n'è bisogno. Spesso si trova in soggezione di fronte a persone sconosciute. Non sa come pomportarsi, né è in grado di capire cosa queste provano nel vederlo. Solo poche volte è chiaro: quando scappano urlando. Per questo, per paura di spaventare gli altri e inconsciamente anche di restare ferito dalle loro reazioni, Malice non esce quasi mai di casa, soprattutto durante il giorno. Anche quando è in compagnia di persone che conosce, o di cui capisce di potersi fidare, Malice tende a starsene isolato, chiuso nel suo piccolo mondo. Soprattutto quando non c'è Lon, suo amico e compagno nelle uscite dei Jolly. Non riesce a rilassarsi troppo in presenza di chi non conosce più che bene, per paura che Scarecrow, la sua metà oscura, possa prendere il sopravvento e uccidere. Perché Malice perdona; Scarecrow no. Se viene deriso o offeso, Malice ci sta male ma non replica. Scarecrow attacca. La "parte cattiva" compare generalmente quando la mente di Malice è più debole: in caso di forti shock, o di stress, ma anche quando non sopporta che Malice - lui - venga trattato male, o quando la sua rabbia è troppa per essere repressa. Scarecrow è violento, arrogante, vendicativo. L'esatto contrario di Malice. Come lui non sopporta che persone innocenti vengano maltrattate, ma a differenza di Malice, Scarecrow non si fa problemi ad uccidere. Ha comunque una sua morale: uccide solo chi ha un Danis molto sviluppato. Volontariamente. È già successo che Scarecrow perdesse il controllo, causando la morte di innocenti. Per questo Malice non può mai restare solo in presenza di estranei. Deve sempre esserci qualcuno in grado di calmare Scarecrow, di distrarlo. Di fargli mantenere il controllo sulla sua stessa rabbia. Quando Scarecrow si presenta, Malice perde completamente la consapevolezza di avere un corpo. Non sa quello che "l'altro" fa. Non può fermarlo.
| Background
I fratelli Winfield, Annelyse e Colin, non sono mai stati ragazzi normali. Sin da bambini provavano piacere nel maltrattare e nel provocare dolore. Crescendo hanno continuato, di nascosto, seviziando animali indifesi. Li torturavano, per poi rifugiarsi nelle loro stanze a godere degli effetti che ciò che avevano fatto causava loro. Appena maggiorenni hanno lasciato la casa dei genitori, lieti di non doversi più nascondere nei boschi o in qualche garage per fare ciò che volevano. Poi, quando lei aveva 21 anni e lui 23 si sono macchiati di incesto. Dopo una delle loro tante giornate all'insegna della tortura, si sono ritrovati nella stessa camera, eccitati, pronti per qualcosa di più. Nove mesi dopo è nato Gabriel. Per quasi due anni hanno continuato come nulla fosse, torturando animali e coccolando il loro bambino tanto strano, tanto bianco. Tanto puro. Alla fine il loro lato sadico e bisognoso di più eccitazione ha preso il sopravvento, costringendoli ad accanirsi anche su Gabriel. Inizialmente si limitarono a picchiarlo, legarlo, umiliarlo. Era così facile... era talmente piccolo che non riusciva a ribellarsi. Come un gattino. Ma col tempo le semplici percosse iniziarono a non procurar loro più alcun piacere. Così, una sera portarono Gabriel in cucina, pregandolo di stare fermo. Gabriel piangeva, ma a loro non importava. Non riuscivano nemmeno a sentirlo. Non lo vedevano più come un bambino. Ora era il loro giocattolo. Iniziarono a torturarlo, senza preoccuparsi dei vicini o di sporcare i loro bei vestiti. Non si fermarono quando Gabriel iniziò a strillare, mentre con estrema calma Colin gli allargava la bocca, tagliandogli le guance in due. Non si fermarono quando il sangue iniziò a scorrere assieme all'acido che Annelyse gli stava versando dritto negli occhi. Non si fermarono quando il corpicino prese a dimenarsi come un pazzo sotto le lame che gli graffiavano gambe e braccia. Non si fermarono nemmeno quando le urla del bambino erano diventate insopportabili, mentre con cura gli cauterizzavano le lacerazioni, così che non si richiudessero o infettassero. La loro versione distorta di un gesto d'amore. Si fermarono solo quando ormai Gabriel non aveva più voce per urlare. Piangeva in silenzio, straziato, ferito, danneggiato per sempre. Cenarono tranquilli, con Gabriel seduto assieme a loro a tavola. Poi andarono in camera da letto e si lasciarono andare al piacere che quello che avevano fatto al loro bambino aveva dato loro. È stato un caso che Gabriel, abbandonato in cucina da solo, sia uscito dalla porta di casa anziché andare verso la sua cameretta. Annelyse e Colin non si sono mai accorti della sua sparizione. Avevano avuto quello che volevano, da lui. Ora non importava più che ci fosse o meno. Non era mai veramente importato.
Era sera, e Gabriel camminava in lacrime lungo una strada buia di Parthas Neamh. Nessuno sapeva da dove arrivava, e nessuno sapeva chi fosse. Cadeva spesso, inciampando in tutti gli ostacoli, ma continuava a rialzarsi e proseguire. Addosso aveva solo una catenina argentea con appeso un ciondolo raffigurante lo stemma dei Winfield, e camminava massacrandosi i piedini scalzi ad ogni passo. Il suo corpicino era ricoperto da tagli e abrasioni, e il suo viso era devastato da sangue fresco e tagli profondi. Non incontrò nessuno. Continuava ad avanzare, spinto da chissà quale forza, diretto chissà dove. È stato un ulteriore caso che una ragazzina poco più che tredicenne si sia trovata sulla sua strada. Era una ragazzina dalla pelle ambrata, con due lunghe trecce brune e due grandi occhi verdi. Indossava un completo molto variopinto. Stava appendendo dei volantini: inviti allo spettacolo del Circo Grande, in zona per qualche giorno prima di spostarsi più a Nord. Mentre si chinava a raccogliere un altro foglio lo vide. Inizialmente si spaventò. Non era bello da vedere, quel bambino così malridotto. Poi però fu colta dalla compassione, e lo portò con sé al circo. L'hanno nutrito, hanno cercato di curarlo, chiedendo consiglio ad amici e conoscenti e permettendo al medico che viaggiava con loro di provare a ricucirgli le guance. Non sapevano quale fosse il suo nome, e lui non era in grado di dirlo. Non l'hanno mai chiamato. Per due anni Gabriel è vissuto al circo, con Marina, la ragazza che l'aveva aiutato, e la sua famiglia. Marina però è morta in un tragico incidente, durante una prova dello spettacolo, quando Gabriel aveva solo quattro anni, e i suoi genitori se ne sono andati, abbandonando il circo. Hanno lasciato anche il bambino, che ricordava loro troppo Marina e il suo gran cuore. Nessuno volle però tenere Gabriel nella propria roulotte. Sapevano che era un bambino normale, dopotutto, ma avevano tutti paura del suo aspetto e di quegli strani atteggiamenti violenti che ogni tanto assumeva. Così, è finito in una gabbia, nutrito e curato come un animale, ed esposto all'entrata del tendone ad ogni rappresentazione. Finché Scarecrow commise il suo primo omicidio. Aveva sei anni. La sua vittima ne aveva nove, ed era in visita al circo per assistere allo spettacolo, con i suoi genitori. Gabriel è stato rinchiuso al McFallen Asylum, dove l'hanno aiutato a reprimere la sua metà cattiva, e dove hanno scoperto il suo potere di manipolazione del Koer. L'hanno capito quando un altro pazzo ha cercato di colpirlo, e il pugno si è fermato a pochi centimetri dal suo viso. Lui non lo sa, ma al McFallen erano ricoverati anche i suoi genitori, costretti in manicomio dopo che tentarono di deturpare un'altro bambino. E sono stati porpiro loro, riconoscendolo, a fornire al personale del McFallen sufficienti informazioni per ricostruitre l'intera storia di quel bambino tanto problematico. Non gli hanno mai detto nulla, però. Nemmeno che i suoi genitori erano ancora vivi. Meglio che non lo sapesse. Gli hanno detto solo il suo nome. Fino ai sedici anni Malice, come lo avevano ribattezzato al McFallen, dopo aver scoperto i suoi poteri, ha diviso la camera con Desta, minore di lui di tre anni ma ospite dell'istituto da più tempo. Poi è scappato. Non sopportava più il regime del McFallen, né di sottostare ai loro ordini assurdi. Non voleva che altri ragazzi venissero rinchiusi lì, e voleva poter uscire, ogni tanto. È scappato e ha trovato rifugio nella Città Bassa, presso un gruppo di ragazzi ribelli, i Jolly, o Malicious Jolly, nome che hanno assunto dopo il suo arrivo. Vive ancora lì.
| Potere
Malice è in grado di sfruttare il proprio Koer per formare uno scudo protettivo, invisibile agli occhi di tutti. Lo scudo non ha mai uno spessore superiore ai 5cm in sé, ma si distacca dal corpo di Malice di una buona spanna. È in grado di respingere attacchi di armi bianche o oggetti lanciati o in caduta libera, così come di fermare proiettili e frecce. Lo scudo, quando si tratta di ribattere attacchi potenti, come appunto i proiettili, si assottiglia di molto, fino a sparire, sul resto dell'espansione, per concentrarsi nella zona interessata. Di conseguenza, in quel momento il resto resta esposto. Malice può anche estendere il suo scudo ad altre persone. Gli risucchia buona parte dell'energia - di solito alla fine sviene - ma è efficace. Mentre il potere di Malice è esclusivamente difensivo, quello di Scarecrow è differente, più versato all'attacco. Scarecrow, infatti, è in grado di percepire in maniera visiva il Koer e il Danis altrui, visualizzando delle "nuvole" azzurre e rosse dove dovrebbero essere le persone. Non può però servirsi dello scudo - ed è per questo che di solito Malice resta ferito quando c'è Scarecrow al comando.
| Punti abilità
offensiva - 6/10 difensiva - 9/10 agilità - 4/10 | Per quale ragione è era al McFallen Asylum?
Personalità multipla.
| Curiosità
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| Come è arrivato al McFallen Asylum?
All'età di sei anni la sua metà oscura, Scarecrow, ha ucciso un altro bambino. È stato rinchiuso al McFallen dopo che è stato ritenuto mentalmente instabile. Era già al McFallen quando si sono accorti dei suoi poteri.
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CODICE <div class="nome">Gabriel Winfield | Malice Lakeron Sinre</div> <div style="float: left; padding-right: 5px; padding-top: 4px">[URL=?t=21601616&p=186956571&r=1][IMG]http://i551.photobucket.com/albums/ii441/IllusoryTears/iconparainhu/malice.jpg[/IMG][/URL]</div><div class="testo">Testo.</div> Edited by rabbit! - 10/12/2009, 15:58 |