 Everything's changed.
 Group: GhostPosts: 962 Location: Dall'armadio kyah hahaha Status: » anonimo | |
| Sophie Allen | Nome: Sophie Cognome: Allen Soprannome: Sweet Death's Whisper Età: 17 Sesso: xx Classe: Cacciatrice |  | Descrizione fisica
Alta 1.71 m, piuttosto slanciata e agile. Ha gli occhi scuri, di un marrone intenso e caldo. Ha i capelli rossi naturali, tendenti a una tonalità di arancione un po' freddo, e li porta corti, in un taglio spettinato con un ciuffo che non le ricade sugli occhi. E' piuttosto graziosa anche se si veste in modo sportivo e comunque questa cosa non le interessa un granchè. Quando non è a scuola o non è impegnata con i suoi doveri di cacciatrice ama indossare jeans o pantaloni cargo e una semplice maglia, dato che non soffre molto il freddo. Mette la gonna unicamente nella sua divisa da Cacciatrice, composta da un soprabito lungo dal taglio maschile, una maglia corta che le arriva un po' sopra l'ombelico e una gonna a pieghe tipo scozzese a righe bianche. Porta sempre degli stivali e un paio di calze, il tutto ovviamente nero. Ogni tanto porta anche un basco, anch'esso nero, con una spilla a forma di cristallo di neve sulla parte sinistra.
| Descrizione caratteriale
Sophie è quel che si dice una persona con una doppia identità. E non è solo per il fatto che viva al McFallen. Se si prova a chiedere alle persone con cui ha un normale rapporto di amicizia com'è fatta, si otterrà più o meno questa risposta: una persona allegra, sempre sorridente e con la risata pronta, che ama gli scherzi e le chiacchierate in compagnia. E' difficile vederla triste o pensierosa, ma non c'è mai bisogno di tirarla su di morale perchè se le si da un po' di tempo si riprende da sola e ritorna più giocosa di prima. Ma se si fa qualche indagine più approfondita si scopre che il carattere e i modi di fare di Sophie non si esauriscono solo in questo. E' una ragazza senza scrupoli quando si tratta di raggiungere i propri obiettivi, qualsiasi essi siano. Non ha nessun problema a uccidere o a usare comunque le maniere forti per ottenere ciò che vuole. Di conseguenza non è facile intimidirla. Quando mostra questo aspetto del suo carattere tende ad assumere un'espressione impassibile che cambia solo se succede qualcosa di veramente inaspettato per lei. Di solito, quando qualcosa la diverte, sfodera un sorrisetto malizioso un po' inquietante.
| Background
Sophie nasce nella città alta da una giovane coppia, e la sua si potrebbe dire una famiglia normale. Il padre Tom lavora come banchiere, la madre Juliet è una pediatra, una coppia giovane e bella con una figlioletta adorabile e una bella casa con un cane. Un cane di grosse dimensioni, Federigo. Sembrava che niente dovesse turbare la pace di quella famigliola media, per i primi tre anni della piccola Sophie. Questo finchè non accadde qualcosa che li turbò parecchio. Una sera a cena, la bambina non ne voleva assolutamente sapere di mangiare. Strillava come se avesse i demoni dell'inferno alle calcagna. Tom e Juliet stavano per avere una crisi di nervi, si sentivano la testa esplodere. Quando la bambina si calmò, all'improvviso, i loro mal di testa si calmarono a loro volta. Fu come se avessero premuto un interruttore. Nessuno dei due ci fece molto caso, ma la notte Juliet non potè fare a meno di pensarci. Furono entrambi costretti a fare i conti con questo strano fenomeno ogni volta che la bambina piangeva. Mal di testa, ma anche dolore alle ossa, sensazioni come se si tagliassero, malessere generale. Tom cercava di attribuire allo stress quelle strane sensazioni, ma Juliet non era convinta. E aveva ragione. Sophie, a cinque anni, aveva più o meno intuito quello che era capace di fare, anche se in maniera piuttosto semplicistica: se voleva, le bastava urlare o anche solo parlare per far sentire male ai genitori. E di conseguenza ottenere tutto quello che voleva. Si serviva di questo potere indiscriminatamente, anche con i compagni d'asilo, e nessuno poteva accusarla di nulla perchè non lasciava segni sul corpo: niente lividi, niente tagli. Sembrava quasi che la gente che la circondava soffrisse di allucinazioni, e lei fosse solo la povera vittima innocente di recriminazioni fasulle. Una situazione che le piaceva da impazzire. Juliet toccò il fondo quando, a otto anni, Sophie non volendo andare a dormire a tutti i costi le ruppe un braccio. Era diventata una situazione insostenibile, non sapeva più cosa fare. Il comportamento della bambina era diventato ingestibile e poi c'erano quegli strani fenomeni a cui non sapeva dare nessuna spiegazione. Tom non voleva assolutamente che lo facesse, ma la moglie decise di portare Sophie al McFallen Asylum. E da quel momento Sophie è rimasta lì. Non ha mai disprezzato più di tanto la propria situazione: crescendo ha imparato ad usare i propri poteri solo al momento giusto, in modo più subdolo e, nonostante ciò le costasse un po' di fatica, anche senza parlare. Quella situazione per lei era stata un miglioramento, nonostante qualche lato negativo. Si sforzava sempre di evitare le punizioni, ma era furba e infida come un serpente, e lo è tutt'ora.
| Potere
Manipolazione del dolore.
Abilità che permette di creare una sensazione di dolore, senza però provocare ferite o alterazioni fisiche. Questo potere agisce direttamente sul cervello, inviando allarmi fasulli e causando così una spiacevole sensazione di malessere, più o meno accentuata. Sophie non è ancora in grado di provocare dolore senza usare un mezzo: di solito, quando vuole, le basta parlare. I segnali che arrivano al cervello che ascolta quello che dice diventano segnali di allarme, provocando dolore.
| Punti abilità
offensiva - 9/10 difensiva - 4/10 agilità - 7/10 | Per quale ragione è al McFallen Asylum?
Per problemi a livello cognitivo e dell'apprendimento che si ripercuotono in deficit comportamentali e sociali.
| Curiosità
Nonostante goda nel provocare dolore agli altri, se qualcuno osa far del male a lei diventa ingestibile. Oltre a iniziare a urlare e a dimenarsi, perde completamente il controllo dei suoi poteri. Questo non succede se ad esempio si taglia con la carta, o comunque si fa male in modo casuale. Succede solo se qualcuno prova a colpirla intenzionalmente.
| Come è arrivato al McFallen Asylum?
E' stata portata dalla madre, senza il consenso del padre.
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Ho usato un'immagine di Rachael Leigh Cook. Edited by Senretsu - 5/11/2009, 15:24 |